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Giovedì 12 Gennaio 2012, ore 17.45
CHI TESSE LA TELA DELL’UOMO RAGNO?

Video della Conferenza


guida alla visione


Dopo l’era della pietra, del bronzo e del ferro, i nuovi super-materiali bio-ispirati
Nicola Pugno

Politecnico di Torino


Da sempre l’uomo trae ispirazione dalla natura per progettare nuovi materiali e strutture. Il volo ne è un esempio. Non è tuttavia possibile né sarebbe sufficiente copiare tout court la natura (un aereo non sbatte le ali); per contro, ispirandoci ad essa, possiamo spingerci oggi anche oltre, per esempio nello spazio. Similmente, traendo ispirazione dai gechi, si potrebbero realizzare dei materiali super-adesivi. Un esempio è la tuta da Uomo Ragno: guanti “di geco” potrebbero teoricamente sopportare il peso di 100 uomini. Oltre a mimare la forte adesione, la sfida è conciliare con essa il facile distacco e l’auto-pulizia, elementi che coesistono perfettamente nei gechi, così come nei ragni e negli insetti.
Mimando la topologia della foglia del loto possiamo invece realizzare superfici anti-adesive e auto-pulenti. Cavi super-resistenti a base di nanotubi o grafene (scoperta che nel 2010 ha ricevuto il premio Nobel per la Fisica), magari anche in grado di auto-ripararsi, potrebbero essere prodotti ispirandosi alle ragnatele, permettendo anche di realizzare il sogno dell’ascensore spaziale. Il megacavo, lungo circa 100.000 km, avrebbe una resistenza teorica 100 volte maggiore di quella dell’acciaio e sarebbe super-tenace: con un solo millimetro di diametro, risulterebbe in grado di fermare la corsa di un Boeing 747. Con nanotubi e grafene si possono anche realizzare nanosistemi elettromeccanici dalle proprietà sorprendenti, come materiali nanoporosi intelligenti. E’ l’avvento dei super-nanomateriali del terzo millennio.



Nicola Pugno
foto relatore
Nato nel 1972, è laureato in Ingegneria Meccanica e in Fisica Teorica e Astrofisica; ha conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria delle Strutture e sta attualmente seguendo un dottorato in Biologia. Professore di Scienza delle costruzioni al Politecnico di Torino, qui ha fondato il Laboratory of Bio-inspired Nanomechanics. Autore di oltre 150 articoli sulle principali riviste internazionali di strutture e materiali. Ha ricevuto nel 2011 il premio Ideas di 1 milione di euro dall’European Research Council anche al fine di progettare il materiale più tenace del mondo. Negli ultimi anni collabora con gli scienziati del Dipartimento di Ingegneria Civile del MIT di Boston sul progetto di materiali e strutture “anticatastrofe”, ispirandosi al ragno, insuperabile maestro di scienza delle costruzioni e dei materiali.
Il loro prossimo lavoro, il primo legato al premio Ideas, verrà pubblicato da Nature.



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