I geni del cancro

Le cellule che compongono il nostro organismo hanno la capacità di duplicarsi. Questo processo si svolge in modo controllato e serve a riparare le ferite o a rigenerare i tessuti, come la pelle o il sangue, le cui cellule hanno una vita limitata. Le cellule tumorali soffrono di un “guasto” in questo meccanismo.

Le molecole che controllano la duplicazione cellulare sono proteine codificate da una serie di geni definiti in modo non appropriato “oncogeni”. Nonostante il nome infatti gli oncogeni – nelle cellule normali – non sono i responsabili del cancro, ma codificano i fattori di crescita, i loro recettori, i trasduttori dei segnali coinvolti nella proliferazione e perfino proteine capaci di interagire direttamente con il DNA.

Recenti prove sperimentali provano che oltre al meccanismo di controllo positivo della duplicazione cellulare esiste un meccanismo di controllo negativo che agisce in senso opposto. I geni che controllano l’inibizione della proliferazione sono definiti anti-oncogeni o geni oncosoppressori. La biologia molecolare e la biochimica delle proteine codificate da questi geni è ancora agli inizi, ma i dati raccolti forniscono ragionevoli speranze di poter utilizzare queste molecole per frenare lo sviluppo delle cellule tumorali.

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Paolo M. Comoglio

Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia dell’Università di Torino

Paolo M. Comoglio