Speciale energia

La domanda di energia del pianeta cresce del 2-3 per cento all’anno. Produrre questa energia con i metodi tradizionali, bruciando petrolio, carbone e gas, comporta problemi ambientali drammatici. Una via d’uscita potrebbe essere la “fusione nucleare controllata”, dalla quale ci si aspetta una energia “pulita” e in quantità praticamente illimitata. C’è una via italiana alla fusione nucleare? La risposta è si e viene da Bruno Coppi, uno dei massimi esperti di fisica del plasma, “padre” al Massachusetts Institute of Technology di Boston della macchina che finora più si è avvicinata all’innesco della fusione. Ora Bruno Coppi propone la realizzazione di “Ignitor”, un esperimento relativamente a basso costo che potrebbe abbreviare di parecchi anni la conquista di questa nuova fonte di energia. Ne parleremo con Coppi stesso, il professor Del Tin del Politecnico di Torino e altri esperti. 

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Bruno Coppi

M.I.T. di Boston

Bruno Coppi