Da halley al futuro dell'astronomia terrestre e spaziale

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Da halley al futuro dell'astronomia terrestre e spaziale

Martedì 19 Maggio 17.45 - Teatro Colosseo


In collaborazione con Aeritalia 


Il progetto Giotto per lo studio della cometa di Halley ha rappresentato sicuramente il maggior esempio di collaborazione europea nel settore tecnologico-spaziale. 

Nello scenario dei futuri progetti d’Italia, con le sue Università e le sue industrie, andrà assumendo un ruolo sempre più importante e qualificato. Basti pensare al progetto congiunto CNR-NASA denominato Tethered Satellite System (satellite ormeggiato) o al progetto Columbus, una evoluzione dello Spacelab, che permetterà la costruzione di una vera e propria stazione di ricerca abitabile. Anche nel settore dell’astronomia terrestre il contributo italiano sta diventando determinante. A questo proposito basterà citare la collaborazione per la costruzione del più grande telescopio del mondo in Arizona. Esso sarà costituito da due superfici speculari da 8 metri di diametro cadauna, il più grande attualmente è monospeculare e misura 6 metri di diametro (l’Osservatorio Astrofisico Speciale in URSS sul Caucaso). 

Questo nuovo strumento permetterà di indagare nell’universo fino a 12-13 miliardi di anni luce di distanza, portandoci praticamente ai suoi confini. 

Cesare Barbieri

Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Asiago - Ordinario di Astronomia all’Università di Padova