Torino, una casa per la Scienza

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Torino, una casa per la Scienza

Giovedì 02 Marzo 17.45 - Teatro Colosseo

Da vent'anni Torino coltiva la diffusione della cultura scientifica con iniziative di grande popolarità (Experimenta, GiovedìScienza, Arslab). È venuto ora il momento di consolidare la tradizione. L'Associazione CentroScienza si muove da tempo in questa direzione. Una spinta propulsiva viene ora dalla Provincia di Torino, che si è fatta promotrice di un progetto di Science Centre a Torino, un luogo dove la diffusione della cultura scientifica trovi la sua sede stabile e naturale. Una ricerca della Fondazione Agnelli e uno studio del Politecnico di Torino hanno già preparato le fondamenta della "casa della scienza" torinese, e i settori specifici individuati sono tutti ben radicati nel nostro territorio: la meccanica, dall'auto alle stazioni spaziali; le tecnologie dell'informazione; le biotecnologie. Con alcuni esperti che hanno già realizzato iniziative simili in Italia e in Europa, vediamo come il progetto potrebbe diventare realtà.

Andrea Bandelli

newMetropolis, Amsterdam

Si è laureato in Economia a Tieste, ottenendo il Master in Comunicazione della scienza alla SISSA. Dal 1983 collabora con diverse istituzioni museali in Europa e Nord America (tra le quali il Labora-torio dell'Immaginario Scientifico a Trieste, newMetropolis ad Amsterdam, il Science Museum di Londra, ASTC a Washington, DC) realizzando progetti internazionali orientati all'uso delle tecnolo-gie della comunicazione.

Paola Pacetti

Progetto Museo dei Ragazzi, Firenze

Da molti anni lavora nel campo della divulgazione scientifica in Italia, tra le mostre e le manifestazioni da lei ideate e realizzate ricordiamo: Scienza o magia? (1991), Radio: da Marconi alla musica delle stelle (1995), I sensi del mondo (1997), Suoni di luce: percorsi fra arte e scienza (1998). È consulente del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano, del Museo di Storia della Scienza di Firenze, e del Comune di Firenze per il sistema museale civico. È responsabile del progetto Museo dei Ragazzi di Firenze, la cui prima tranche è stata inaugurata nel gennaio 2000 con l'apertura di laboratori per ragazzi a Palazzo Vecchio e la presentazione del cd-rom Palazzo Vecchio segreto. Nel 1990 è stata insignita del Premio Internazionale per un Futuro Creativo. È autrice di saggi e articoli di museografia e divulgazione scientifica e, con Massimo Marcolin, del libro "Che senso ha?", Giunti-Editoriale Scienza, 1997, premio Andersen come miglior libro dell'anno di divulgazione per ragazzi.