Il tempo nei tempi

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Il tempo nei tempi

Le macchine che hanno scandito i millenni

Venerdì 16 Giugno 17.45 - Teatro Colosseo


Che cos’è il tempo per l’uomo? Quello delle stagioni, dei ritmi biologici, dell’astronomia, delle particelle elementari? Oppure quello delle meridiani, dei granelli di sabbia della clessidra, o ancora quello che scandiscono gli scappamenti meccanici, o quello a cui oscillano i circuiti elettronici? Da millenni la vita dell’uomo è costantemente segnata dalle macchine: spesso sono loro ad avere inventato il tempo, fabbricandolo e fornendolo agli uomini. In una visione antropologica della nostra società il passato è sempre presente, ed ecco che anche le macchine del tempo più rozze e imprecise ritornano alla ribalta con la loro forza culturale come archetipi e come forme ancestrali e arcane. La storia delle macchine per fare il tempo non è solo una storia d tecniche, ma è anche storia di costume, di scoperte e di fantasia. Nella società della conoscenza e dell’informazione, dove tutto sembra diventare virtuale, il tempo è cambiato?

Vittorio Marchis

È professore di Meccanica Teorica e Applicata al Politecnico di Torino

È professore di Meccanica Teorica e Applicata al Politecnico di Torino, dove insegna anche Storia della Tecnica. Direttore del Centro Museo e Documentazione Storica del suo Ateneo, Dopo essersi occupato di sistemi spaziali ha focalizzato, da più di dieci anni, la sua ricerca sui problemi del trasferimento e della memoria dei sistemi tecnici, guardando alla storia delle tecniche nel loro contesto sociale e culturale. Partecipa attualmente a numerose commissioni dei Ministri dell’Università, della Pubblica Istruzione e dei Beni e Attività Culturali, nonché alla commissione del progetto Archives de la création del CNRS francese. Ha insegnato in numerose università e istituzioni italiane e straniere. Ha contribuito in maniera sostanziale all’introduzione delle scienze umane nei curricola dell’ingegneria ed è segretario dell’Istituto di Studi Superiori di Scienze Umane del Politecnico di Torino. È autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche.