In diretta dal cervello

Torna all'edizione 16

In diretta dal cervello

Le immagini del nostro cervello riprese durante il suo funzionamento

Giovedì 15 Novembre 17.45 - Teatro Colosseo

In collaborazione con l'Ufficio Scientifico dell'Ambasciata di Francia

Da una ventina d'anni la RMN (Risonanza magnetica nucleare) permette di ottenere immagini del cervello che ne mostrano le strutture con precisione millimetrica. A queste immagini anatomiche di recente si sono aggiunte immagini "funzionali", che mostrano l'attività delle varie parti del cervello. Si è così dimostrato che ogni regione cerebrale è specializzata in funzioni specifiche e che le regioni attive hanno una maggior circolazione sanguigna. È questo aumento che può essere visualizzato con la RMN funzionale, e anche con la PET, Positron Emission Tomography. Si vede così quali aree cerebrali sono impegnate durante una attività motoria, sensoriale o cognitiva. Il fatto notevole è che i circuiti interessati nell'atto di pensare sono gli stessi utilizzati nei processi sensoriali o nelle azioni reali. Vedere un'immagine mentale, inventare una storia, evocare dei ricordi equivale dunque a fare vere e proprie simulazioni di eventi vissuti. Le ricerche in corso fanno prevedere che un giorno potremo comprendere la natura delle informazioni trattate dalle diverse parti del cervello, e dunque anche la natura dei nostri pensieri.

Denis Le Bihan

Denis Le Bihan

Tra i primi a capire il grande contributo che la Risonanza magnetica avrebbe potuto dare allo studio del cervello umano

Denis Le Bihan è stato tra i primi a capire il grande contributo che la Risonanza magnetica avrebbe potuto dare allo studio del cervello umano e nel 1985 e 1986 ha pubblicato due studi fondamentali che hanno aperto la strada allo sviluppo della Risonanza magnetica funzionale. Le Bihan è stato anche il primo radiologo a studiare i neurotrasmettitori comparando i dati della Risonanza magnetica funzionale e della tomografia a positroni. La sua scoperta più recente riguarda il fatto che la diffusione delle molecole di acqua è minore nelle zone cerebrali attive. Nel 2001 ha ricevuto la Medaglia d'oro della International Society of Magnetic Resonance.