Ghiacciai, suolo e...

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Ghiacciai, suolo e...

Che cosa ci raccontano le nevi dei secoli scorsi

Giovedì 14 Febbraio 17.45 - Teatro Colosseo

I ghiacciai sono ancora i formidabili motori del rimodellamento delle montagne? I costruttori di pianure fluvioglaciali a valle di grandi amassi di detriti? Gli scavatori di solchi profondi in complessi rocciosi spesso frutto delle immani collisioni delle placche continentali? 

Forse oggi, nel breve periodo, non è così che bisogna pensarli. Oggi sono muti testimoni di un cambiamento climatico globale che li vede ritirarsi rapidamente e talora scomparire lasciando una roccia denudata, un deserto d'alta quota, mentre a valle il clima si fa più mite così i suoli alpini per primi cambiano vita e gli equilibri ambientali si spostano. 

Come? In quanto tempo? Quali i segnali evidenti? 

Il suolo, epidermide della Terra e precario ammortizzatore delle variazioni ambientali, già nel breve periodo mostra i segni dei mutati cicli degli elementi nutritivi e quanto, proprio nell'ambiente alpino, questo sia misurabile e quanto possa condizionare lo stato delle foreste.

Luca Mercalli

Luca Mercalli

Climatologo

Dedica la sua attività di ricerca allo studio degli eventi meteorologici passati e presenti e dei ghiacciai delle Alpi occidentali. Ha lavorato nel servizio agrometeorologico della Regione Piemonte e attualmente presiede la Società Meteorologica Italiana, la maggiore associazione nazionale del settore, inserita nella European Meteorological Society. È direttore della rivista Nimbus, autore di 60 pubblicazioni scientifiche e di una monografia sulle variazioni del clima piemontese. È responsabile del prestigioso Osservatorio Meteorologico del Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, fondato nel 1865 da padre Francesco Denza. Giornalista specializzato in scienze dell'atmosfera, ha al suo attivo circa 200 articoli divulgativi, soprattutto per "La Repubblica" e "Tuttoscienze", nonché 150 conferenze e vari interventi televisivi.

Ermanno Zanini

Ermanno Zanini

È professore ordinario di Pedologia presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Torino

È professore ordinario di Pedologia presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Torino, direttore del Master in "Conservazione e riequilibrio pedo-ambientale in territorio montano" e coordinatore della Italian School for Excellence in Pedology. È anche responsabile scientifico del Laboratorio-Centro di Saggio della Neve e dei Suoli Alpini presso l'Istituto A. Mosso (Col d'Olen, Monte Rosa).

Come ricercatore si occupa delle criticità che portano alla perdita della risorsa suolo in ambienti forestali estremi, naturali o antropizzati, da quelli aridi-semiaridi a quelli di foresta del Grande Nord e d'alta quota, in particolare alpini.

Inoltre è socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei e membro dell'Accademia Europea e dell'American Geophysical Union Fellow. Nel 1989 ha ricevuto il Premio "Glaxo" per la divulgazione scientifica.