Da Stonhenge a Marte

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Da Stonhenge a Marte

Un viaggio nel tempo e nello spazio

Giovedì 21 Novembre 17.45 - Teatro Colosseo

Il rapporto tra l'uomo e il cielo è antichissimo. I templi, gli altari, le tombe, i palazzi dei potenti, sono sempre stati orientati su precisi riferimenti astrali. I casi più celebri sono quelli degli Osservatori sumeri, delle piramidi egizie, dei templi Maya e del complesso megalitico di Stonehenge. Spesso queste costruzioni erano anche dei veri e propri calendari e delle rappresentazioni dell'universo. L'ombra che lo stilo delle meridiane proietta indicando le ore,

è il simbolico punto di incontro tra l'universo -con i suoi moti e i suoi astri del giorno e della notte- e la Terra, il muro della nostra casa, il tempo, e il senso, della nostra vita. L'archeoastronomia, scienza giovanissima, negli ultimi anni ha fatto grandi progressi: era giusto tentarne un primo bilancio. Ma, insieme, si è pensato di gettare uno sguardo al progetto di ricerca astronomica più avanzato: la conquista di Marte. Così verrà presentato un originalissimo robot progettato al Politecnico di Torino, sofisticato incrocio di meccanica ed elettronica, che potrebbe diventare

il primo "colono" della Luna o del "pianeta rosso".

Guido Cossard

Guido Cossard

Professore di fisica e matematica

Professore di fisica e matematica, ha compiuto numerose scoperte di archeoastronomia, collaborando spesso con Giuliano Romano, dell'Università di Padova. Impegnato in politica, è stato determinante nel favorire lo sviluppo della cultura astronomica in Valle d'Aosta. Tra i suoi libri divulgativi il più noto è "Storia e riti di Capodanno", edito da Rizzoli.

Giancarlo Genta

Giancarlo Genta

Professore al Politecnico di Torin

È professore al Politecnico di Torino e presidente del Centro Italiano Studi Seti (sigla del Programma di Ricerca Internazionale Search for Extraterrestrial Intelligence), si occupa in particolare di meccatronica e in questo ambito ha sviluppato una linea di robot che si presentano come ottimi candidati allesplorazione automatica di corpi celesti come Marte e la Luna. Tra i suoi libri divulgativi, "La culla troppo stretta" (Edizioni Paravia Scriptorium).

Lucio Maria Morra

Lucio Maria Morra

Matematico

Matematico, dal 1986 ha deciso di dedicarsi completamente alla gnomonica. Si deve a lui il restauro e la progettazione di un centinaio di quadranti solari e meridiane in Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna. I suoi progetti hanno vinto i più prestigiosi premi internazionali di gnomonica. Attualmente sta avviando un'attività editoriale per far conoscere meglio il patrimonio di scienza, arte, filosofia e cultura popolare di cui i quadranti solari sono portatori.