La voglia matta di droghe

Torna all'edizione 17

La voglia matta di droghe

I centri del desiderio e del piacere

Giovedì 23 Gennaio 17.45 - Teatro Colosseo

Che cosa hanno in comune il desiderio compulsivo per il cioccolato, i dolci o altri cibi e il "craving" (voglia matta) per l'eroina, la cocaina, la nicotina e l'alcol? Che cosa producono nel cervello stimoli differenti come il cibo, il sesso, le droghe d'abuso che giustifichi, quale loro comune denominatore, il piacere, il desiderio, la dipendenza? Una risposta a queste domande viene dalla osservazione degli effetti che gli stimoli gratificanti naturali (cibo e sesso) e quelli artificiali (droghe e alcol) hanno sul cervello e sul comportamento degli animali da esperimento. Questi ultimi infatti, ricercano e consumano non solo i piaceri naturali come il cibo, il sesso, la vittoria sul nemico, ma anche quelle stesse droghe che piacciono all'uomo e lo rendono dipendente. Recenti studi hanno dimostrato che le varie droghe, pur avendo effetti farmacologici e meccanismi d'azione diversi, hanno in comune la capacità di attivare la neurotrasmissione del sistema dopaminergico mesolimbico. Le droghe agiscono quindi su meccanismi neuronali antichissimi, presenti nel cervello molto prima dell'invenzione della siringa o della distillazione del vino. E sono strutture che controllano le risposte a stimoli naturali come il cibo e il sesso, fondamentali per la conservazione dell'individuo e della specie.

Gian Luigi Gessa

Gian Luigi Gessa

Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Cagliari

Neuropsicofarmacologo presso l'Università di Cagliari, Gessa ha portato, sotto la sua direzione, la Scuola cagliaritana di farmacologia tra le prime 25 istituzioni di ricerca su scala mondiale nel campo della xenobiotica. Utilizzando i ratti alcol-preferenti della linea Sardinian alcohol-preferring, Gessa e i suoi collaboratori hanno scoperto, agli inizi degli Anni Ottanta, l'efficacia dell'acido gamma-idrossibutirrico (GHB) nella terapia dell'alcolismo. Successivi studi clinici hanno dimostrato l'utilità del farmaco nel ridurre la sintomatologia della sindrome da astinenza da alcol, la compulsione a bere ed il consumo di alcol.