La svolta del DNA

Torna all'edizione 17

La svolta del DNA

In diretta una storia di geni e proteine

Giovedì 30 Gennaio 17.45 - Teatro Colosseo

La recente decifrazione del genoma umano ha facilitato l'identificazione dei geni e delle funzioni da essi codificate. L'attenzione si è quindi spostata sul ruolo delle proteine nelle interazioni con i diversi meccanismi cellulari e sulla capacità funzionale che conferiscono a cellule, tessuti ed organi. Siamo passati, in due parole, dalla "genomica" alla "proteomica". Lo sviluppo della tecnologia ha favorito quest'evoluzione. Per sequenziare (decifrare) le proteine sono necessarie poche ore e non più anni di lavoro. Con la Risonanza Magnetica Nucleare si può determinare la struttura tridimensionale delle proteine ed ipotizzarne di conseguenza la funzione, scoperta che ha fatto vincere il Premio Nobel per la Chimica 2002 a Kurt Wüthrich congiuntamente a John B. Fenne e Koichi Tanaka. Attraverso la bioinformatica si possono identificare sequenze geniche responsabili di attività ancora sconosciute che potrebbero svolgere un ruolo importante nella fisiologia dell'organismo. La possibilità di modificare il genoma degli animali e delle piante permette la costruzione di mutanti indispensabili per l'identificazione di proteine coinvolte in molti processi fisiologici e patologici. In diretta, si mostrerà un esperimento di estrazione del Dna.

Lorenzo Silengo

Lorenzo Silengo

Università di Torino

Si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Genova. Ha avuto incarichi di insegnamento di Chimica biologica nelle Università di Genova e Napoli e di Biologia generale a Torino. È stato professore di Enzimologia presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Torino. Dal 1989 insegna Biologia generale alla Facoltà di Medicina di Torino. Dal 1996 è Presidente del Bioindustry Park del Canavese. Ha lavorato presso il Dipartimento di Microbiologia della Medical School di Saint Louis dell'Università di Washington, il Research Institute for Microbial Diseases dell'Università di Osaka, il Dipartimento di Biologia Animale e dell'Embriologia Molecolare dell'Università di Ginevra e il Dipartimento di Medicina della Stanford University in California.