Allarme doping

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Allarme doping

Dai grandi campioni alla palestra sotto casa, è ora di riscoprire lo sport pulito

Giovedì 15 Dicembre 17.45 -

La competizione dovrebbe insegnare i valori della vittoria e della sconfitta che, come scrisse Kipling, “sono due impostori che vanno trattati nello stesso modo”. Purtroppo l’atleta del nostro tempo è sempre più ossessionato dalla prestazione. Una situazione già di per sé abnorme che si accentua quando la pressione dei media e degli sponsor irrompe violenta nel modo sportivo. A ciò si aggiunge la considerazione che viviamo in una società che sempre più spesso spera di trovare nei farmaci la risposta facile e immediata ad ogni problema. A causa di questi meccanismi sociali, nel campo sportivo l’aiuto farmacologico ha minato il concetto di competizione leale e probabilmente anche la salute stessa degli atleti. La lotta al doping acquista così un significato sociale e culturale, in quanto non solo promuove il principio di competizione leale e tutela la salute degli atleti, ma insegna a tutti noi che l’assunzione di un qualsiasi farmaco o di una qualsiasi sostanza chimica è un atto che può avere conseguenze molto gravi per la salute. 

Paolo Borrione

Laureato in medicina con una specializzazione in ematologia, Paolo Borrione è dirigente medico presso la Clinica Medica dell’Azienda Ospedaliera San Luigi di Orbassano. Ha preso parte ai Giochi Olimpici di Salt Lake City ed ai Giochi Panamericani di Santo Domingo in qualità di osservatore internazionale e ai Giochi Olimpici di Atene in qualità di membro dell’Outreach Program della World Anti Doping Agency (WADA). È responsabile operativo dei controlli antidoping per il Comitato Organizzatore dei XX Giochi Olimpici invernali Torino 2006 ed è autore di numerose pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali.

Giuseppe Massazza

Nato nel 1963 a Torino, ortopedico e fisiatra, già responsabile ortopedico delle delegazioni nazionali ai Mondiali di sci alpino di Sestriere ‘97, è direttore dei Servizi Medici TOROC e membro della Commissione Medica del CIO. Ha partecipato come Osservatore ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Salt Lake City nel 2002 e ai Giochi Olimpici e Paralimpici Estivi di Atene 2004. Ha preso parte, in qualità di osservatore internazionale, ai Giochi Panamericani che si sono svolti a Santo Domingo nel 2003. È inoltre membro della Commissione Medica della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) e membro della Commissione ministeriale sui Dispositivi Medici.