Fisici, alpinisti o minatori?

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Fisici, alpinisti o minatori?

Dalla fisica cosmica a quella delle particelle elementari, dall’astrofisica alla cosmologia, ma sempre in alta quota

Giovedì 22 Dicembre 17.45 - Teatro Colosseo

L’atmosfera terrestre è continuamente bersagliata dai raggi cosmici, particelle che raggiungono il nostro pianeta da tutte le direzioni, costituiti soprattutto da protoni e neutrini. I primi, scontrandosi con le molecole dell’atmosfera producono un gran numero di particelle secondarie, i secondi invece attraversano la Terra intera quasi inalterati. Anche se non ce ne accorgiamo, siamo bersagliati da un numero enorme di raggi cosmici (solo dal Sole arrivano, su ogni centimetro quadro della Terra, circa 60 miliardi di neutrini al secondo). Queste particelle vengono studiate in grandi laboratori posti sulle montagne più alte (dove l’atmosfera è più rarefatta) oppure dentro le montagne (dove solo le particelle più penetranti riescono ad arrivare). Possiamo dire che i laboratori sotterranei sono “ambienti protetti”, non contaminati dal fondo dei raggi cosmici, dove si studiano fenomeni altrimenti non osservabili. In essi, già ora, la rivelazione dei neutrini ha aperto una nuova finestra astronomica, che ci ha permesso di capire il funzionamento del Sole e, quindi, delle stelle. I risultati delle ricerche, compiute sopra o dentro le montagne, spaziano dalla fisica cosmica alla fisica delle particelle elementari, dall’astrofisica alla cosmologia. 


Piero Galeotti

Piero Galeotti

Università di Torino

Nato a Torino nel 1942, si laurea in fisica nel 1965. Docente presso l’Università di Torino, è titolare dei corsi di fisica, astrofisica e fisica sperimentale e collabora con l’INFN e il CNR. La sua attività scientifica è svolta nel campo dell’astrofisica delle particelle e si focalizza in particolare sullo studio della radiazione cosmica. Da diversi anni svolge ricerche di astrofisica neutrinica (prima nel laboratorio del Monte Bianco e ora in quello del Gran Sasso) per studiare l’evoluzione finale di stelle di grande massa che esplodono come supernove. È autore di alcuni libri e di numerose pubblicazioni scientifiche, la maggior parte delle quali su riviste internazionali o in atti di congressi internazionali. Si occupa dell’aggiornamento di insegnanti e studenti di scuole primarie o superiori partecipando ai programmi di orientamento e di divulgazione scientifica.

Angelo Maggiora

È direttore della Sezione di Torino dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). La Sezione torinese ha contribuito a fondare l’Istituto nel lontano 1951 ed è, attualmente, una delle più grandi sezioni italiane in termini di personale dependente, associato e per i progetti scientifici nei quali è coinvolta. Ha lavorato in esperimenti installati presso i Laboratori Nazionali di Frascati, il Joint Institute for Nuclear Research di Dubna (Russia), il CEA di Saclay (Francia) e al CERN di Ginevra.La sua attività scientifica si è rivolta allo studio di problematiche legate alla struttura nucleare e alla struttura del nucleone. È autore di oltre 150 lavori su riviste internazionali e numerose presentazioni a conferenze in tutto il mondo.