L'alleanza difficile, morale e scienza della vita

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L'alleanza difficile, morale e scienza della vita

Un dibattito tra pensiero filosofico e medicina applicata

Giovedì 16 Febbraio 17.45 - Teatro Colosseo

Che significa vita, e qual è il significato del termine persona? La scienza e le tecnologie biomediche contemporanee, per lungo tempo percepite come alleate, ora spesso assumono anche connotati di minaccia per l’uomo, per la natura e per i modi di vita consolidati. La bioetica è concepita come un insieme di freni morali che dovrebbero limitare i danni possibili e imporre regole al sapere scientifico e alle tecniche derivate. Nei fatti è risultato che scienza e tecniche contemporanee propongono nuovi modi di interpretare la realtà e nuovi tipi di comportamento: la bioetica si è così presentata anche come un campo in cui le regole etiche tradizionali possono essere trasformate tenendo conto delle conoscenze acquisite e delle tecniche disponibili. Studiando la revisione delle regole, la bioetica si trova dinanzi a problemi di comunicazione: molti dei problemi concernenti la nascita, la riproduzione e la morte derivano appunto dalla difficoltà a darci risposte chiare su che cos’è vita e chi/che cosa si può chiamare persona. 

Carlo Flamigni

Carlo Flamigni

Università di Bologna

Vive e lavora a Bologna. Ha diretto il Servizio di Fisiopatologia della riproduzione dell’Università di Bologna e l’Istituto di ostetricia e ginecologia dell’Università di Bologna presso l’Ospedale S. Orsola. È professore ordinario di ginecologia e ostetricia presso l’Università di Bologna, è stato presidente della SIFES, membro del Comitato Nazionale per la Bioetica. Si occupa principalmente di fisiopatologia della riproduzione e di endocrinologia ginecologica, ed è autore di oltre 900 pubblicazioni scientifiche e di numerosi volumi di divulgazione scientifica.

Carlo Augusto Viano

Carlo Augusto Viano

Università di Torino

Aostano, e si è laureato in filosofia all’Università di Torino nel 1952. In questo Ateneo è stato allievo e assistente di Nicola Abbagnano. Ha insegnato nelle Università di Milano e Cagliari. Attualmente è professore ordinario di Storia della filosofia nella facoltà di lettere dell’Università di Torino. È membro del Comitato direttivo della Rivista di filosofia, del Comitato Nazionale di Bioetica, dell’Accademia Europea e socio nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino. Autore di molti saggi e libri tra cui La logica di Aristotele (1954) e La selva delle somiglianze, Il filosofo e il medico (1985). Dirige per Laterza, in collaborazione con Pietro Rossi, la pubblicazione di una grande Storia della filosofia in sei volumi scrivendo di suo pugno numerosi capitoli.