La cultura degli italiani

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La cultura degli italiani

Un esercito di insospettabili analfabeti

Giovedì 29 Gennaio 17.45 - Teatro Colosseo

con la partecipazione di MASSIMIANO BUCCHI, Observa - Science in Society

In Italia il 5% degli adulti è del tutto analfabeta, il 33% semianalfabeta e un ulteriore 33% rischia di ripiombare in questa condizione. Tirando le somme, trentadue milioni d’italiani hanno un’insufficiente competenza alfabetica e aritmetica funzionale. Mentre in Europa la media supera di poco il 50%, in Italia siamo sopra i 70 punti. I due terzi della popolazione italiana non legge mai né un libro né un giornale mentre in molte zone del sud e nelle periferie delle grandi città il problema dell’abbandono scolastico è ancora a livelli molto alti. Un’antica tara che pesa ancora oggi è considerare cultura soltanto quella classica e letteraria. Invece è ovvio pensare che nella cultura esista anzitutto una componente scientifica, con accanto una componente tecnica che sostiene a sua volta le culture di tipo umanistico. Che fare? De Mauro, stimolato dai dati di recenti indagini proposti da Massimiano Bucchi, analizzerà mezzo secolo di vita del nostro paese e descriverà le trasformazioni della ricerca, dell'insegnamento, dell'informazione, dell'idea stessa di cultura e di sapere.

Video della conferenza


Tullio De Mauro

Tullio De Mauro

Professore emerito dell’Università La Sapienza, Roma

Già ministro della Pubblica Istruzione, è professore emerito dell'Università La Sapienza. Laureato a Roma in Lettere classiche con Antonino Pagliaro e Mario Lucidi, inizia la sua carriera nel 1957 come assistente volontario di Filosofia del linguaggio, nel 1958-60 è assistente ordinario di Glottologia all’Istituto Orientale di Napoli, nel 1961-67 professore incaricato di Filosofia del linguaggio nella Facoltà di lettere dell’Università di Roma, nel 1967 diventa professore ordinario di linguistica generale dell’Università di Palermo. Dal ‘74 al ‘96 è stato ordinario di Filosofia del linguaggio, dal 1996 al 2007 ordinario di linguistica generale alla Sapienza di Roma. È doctor honoris causa dell'Université de Louvain Catholique, dell'Ecole Normale Supérieure-ENS e della Waseda University di Tokyo. È autore di molti volumi di ricerca e di divulgazione linguistica tradotti in diverse lingue. Rilevanti sono le sue ricerche sull’”italiano di base” e sulla leggibilità e comprensibilità dei testi. Ha collaborato e collabora a giornali e settimanali (Il Mondo, L’Espresso, Internazionale, l’Unità, La Repubblica, Il Sole 24 ore). Nel 2006 l'Accademia Nazionale dei Lincei gli ha assegnato per l'insieme delle sue attività di ricerca e studio il Premio della Presidenza della Repubblica.