Matematica, geometria e musica

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Matematica, geometria e musica

Buone vibrazioni tra pentagramma, forme e formule

Giovedì 15 Dicembre 17.45 - Teatro Colosseo

Matematica e musica hanno una lunga storia in comune le cui origini, almeno nella tradizione occidentale, vengono fatte tradizionalmente risalire a Pitagora.

Fra le varie rappresentazioni geometriche a servizio della musica, analizzeremo due costruzioni che sembrano particolarmente adatte a mettere in evidenza il ruolo della simmetria nell’organizzazione dello spazio armonico: la rappresentazione circolare, le cui origini coincidono con l’invenzione della combinatoria, e il Tonnetz o “reticolo delle note”, che segna la nascita della teoria dei grafi.

Mostreremo numerosi esempi di applicazioni di questi modelli geometrici nell’analisi e nella composizione musicale, non soltanto nella musica colta occidentale ma anche in diversi generi della popular music.


Video della conferenza


Moreno Andreatta

Moreno Andreatta

Direttore di ricerca al CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique) presso l'IRCAM di Parigi e

Laureato in matematica all’Università di Pavia e diplomato in pianoforte al Conservatorio di Novara, ha studiato composizione, analisi musicale e direzione d’orchestra col Maestro Francesco Valdambrini. Titolare di un dottorato in musicologia computazionale all’Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi. È direttore di ricerca al CNRS nell’equipe “Rappresentazioni musicali” dell’IRCAM - l’Institut de Recherche et Coordination Acoustique/ Musique. Alle molteplici articolazioni fra musica colta contemporanea e popular music è consacrato il progetto di ricerca al quale lavora attualmente, come ricercatore invitato all’IRMA (Institut de Recherche Mathématique Avancée) e al GREAM (Groupe de recherches expérimentales sur l’acte musical) dell’Università di Strasburgo, in collaborazione con l’IRCAM.

Alberto Conte

Alberto Conte

professore emerito Geometria superiore, Università di Torino

Laureato in matematica nel 1965 all’Università di Torino, dopo esperienze all’Università di Warwick (Regno Unito) e all’Istituto Mittag-Leffler (Svezia) percorre la carriera accademica all’Università di Torino diventando professore ordinario di Geometria e Geometria superiore, disciplina che ha insegnato fino al 2012, direttore del Dipartimento di Matematica, Pro Rettore dell’Università di Torino e Preside della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Tra i suoi incarichi, la presidenza dell’Unione Matematica Italiana e la presidenza dell’Accademia delle Scienze di Torino. È autore di 36 pubblicazioni scientifiche e 7 monografie nell’ambito della topologia e della geometria algebrica. Ha sempre coltivato la diffusione della cultura matematica, anche con articoli su quotidiani (La Stampa-Tuttoscienze).


Paolo Conte

Paolo Conte

avvocato e musicista

È uno dei pochi musicisti e autori italiani che abbiano una dimensione autenticamente internazionale. Astigiano di nascita, laureato in giurisprudenza a Parma, avvocato prima di dedicarsi a tempo pieno alla musica, Paolo Conte ha posto la sua carriera “sotto le stelle del jazz”, per citare una sua canzone (non jazzistica) del 1984. All’epoca Paolo Conte già da quindici anni aveva rivoluzionato la canzone italiana con un salto di qualità e di stile: basta ricordare “Azzurro”, Messico e nuvole”, “Tripoli”. Quando incomincia a farsi interprete dei propri lavori, Conte rivela una personalità spiccata sotto un atteggiamento disincantato e in apparenza quasi distratto. Tra i suoi album che scandiscono quarant’anni di successi ricordiamo “Parole d’amore scritte a macchina”, “Novecento”, l’opera multimediale Razmataz, “Psiche”, “Snob”. Il suo ultimo cd (2016) è una digressione (quasi) tutta strumentale con risonanze sperimentali di moderna classicità.