Cancro, perché?

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Cancro, perché?

Dai geni alle nuove terapie

Giovedì 09 Febbraio 17.45 - Teatro Colosseo,

Grazie al progetto genoma sappiamo quali sono i geni che, mutati, causano la crescita incontrollata delle cellule tumorali. Se conosciamo le basi molecolari del cancro, come mai questa malattia non è sempre curabile? La parziale efficacia delle terapie è dovuta alla plasticità del genoma: nel corso dell’evoluzione il patrimonio genetico si è modificato originando le diverse specie e la grande varietà all’interno di queste. Si tratta di un delicato e dinamico equilibrio tra mutazioni buone favorevoli alla vita e le cattive che generano il cancro. Le cellule tumorali a loro volta mutano imparando a sopravvivere ai farmaci. Grazie a nuove terapie che mutano insieme al tumore, sarà possibile vincere la sfida più grande che la medicina abbia mai dovuto affrontare

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Alberto Bardelli

Alberto Bardelli

Presidente dell’European Association for Cancer Research, professore ordinario di Medicina, Università di Torino, direttore del laboratorio di oncologia molecolare al IRCC di Candiolo

Alberto Bardelli è ordinario all'Università di Torino e dirige il laboratorio di oncologia molecolare all'Istituto per la Ricerca e Cura del Cancro di Candiolo. Recentemente le sue ricerche hanno definito una nuova metodologia, chiamata biopsia liquida, che tramite un prelievo di sangue, utilizzando il DNA tumorale circolante, permette di monitorare la risposta alle terapie dei tumori colorettali. Ha conseguito il PhD all'University College di Londra e ha lavorato con Vogelstein alla Johns Hopkins University di Baltimora. Con questa esperienza nel 2004 Bardelli decide di tornare in Italia.