Il tempo ritrovato

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Il tempo ritrovato

Giovedì 31 Gennaio 17.45 - Teatro Colosseo

Ricordare e dimenticare sono due momenti essenziali della nostra attività cerebrale, il cui lavoro di registrazione, rievocazione, riconoscimento e anche eliminazione dell’esperienza interna ed esterna agisce un po’ come regolatore ecologico della nostra mente. Come funziona la memoria? Come si verifica che alcune esperienze permangono per sempre nella nostra mente e altre vadano incontro all’oblio per riaffiorare eventualmente dopo anni e anni dalla loro scomparsa? Come vengono registrati i ricordi nella complessa trama nervosa che forma il nostro cervello e in che sede, ammesso ve ne sia una, vengono depositati? Qualsiasi teoria del cervello, proposta da filosofi e scienziati, si imbatte nel problema della memoria: oggi le neuroscienze hanno dato risposta ad alcuni fondamentali interrogativi, anche avvalendosi delle ipotesi che derivano da un nuovo campo di ricerca, quello dell’intelligenza artificiale. Si tratta di un viaggio affascinante in quanto addentrarsi nel profondo dei meccanismi della memoria significa avere accesso alla parte più nascosta ed individuale del nostro “io”; m significa anche comprendere in quale modo l’uomo ha cercato e cerca di rappresentare i propri rapporti con la realtà esterna e con le esperienze interiori.

Alberto Oliverio

Dipartimento di Psicologia Università “La Sapienza” Roma