Lo schiavismo nelle formiche

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Lo schiavismo nelle formiche

Giovedì 28 Febbraio 17.45 - Teatro Colosseo

La storia evolutiva delle formiche dura da almeno cento milioni di anni e, dai reperti fossili, è possibile stabilire come già allora fosse iniziata la loro società. Un censimento del 1968 ha fissato in circa 7.600 le specie viventi di questi insetti, ma questa stima può arrivare a 12-14.000 se si comprendono anche le possibili specie non ancora descritte. Tutte le specie sono eusociali o altamente sociali, e le loro organizzazioni di tipo matriarcale si basano sulle tre fondamentali caste femminili: la regina, il soldato l’operaia. Moltissime specie di formiche hanno sviluppato strategie comportamentali uniche nel regno animale, adattandosi in modo sorprendente alle più disparate situazioni ambientali. Alcune specie, in particolare, hanno seguito la via del parassitismo sociale facoltativo od obbligatorio, diventando via via sempre più dipendenti da altre specie di formiche. 

Il termine schiavismo definisce una forma di parassitismo sociale in cui i membri di una società riducono in schiavitù i membri di un’altra società simile. Sfruttandone a proprio vantaggio l’attività lavorativa. In tutto il regno animale questo fenomeno è conosciuto solo in otto generi di formiche. 

Recenti esperimenti hanno indagato sui meccanismi biologici che stanno alla base della perfetta integrazione tra schiava e padrona, garantendo in questo modo la forza lavoro alle colonie schiaviste di questi insetti sociali.


Alessandra Mori

Dipartimento di Biologia e Fisiologia Generali – Università di Parma