ITALIANI POCA GENTE

Il mondo è giovane. Metà dei 7,7 miliardi di persone che popolano il nostro pianeta ha meno di trent’anni e in Africa l’età media scende sotto i venti. Nel 2050 solo in Africa la popolazione sarà ancora in espansione. Ma l’Italia è vecchia, solo il Giappone ci batte. Abbiamo 169 anziani (cioè persone con più di 65 anni) ogni 100 giovanissimi (meno di 15 anni), nel 2040 il rapporto sarà 265 a 100. Dal 1964, culmine del “baby boom” con una fecondità di 2,7 figli per donna, la decrescita è stata costante e oggi la natalità è ridotta a 1,34. Di questo passo gli italiani si dimezzeranno in poche generazioni. Come se non bastasse, ogni anno duecentomila italiani, in parte pensionati e in parte neolaureati, emigrano, ed è una emorragia anche economica perché con gli anziani emigrano anche le loro pensioni, e con i giovani se ne vanno le intelligenze e le forze migliori. Si calcola che ogni ricercatore che se ne va all’estero sia costato ai suoi genitori e allo Stato mezzo milione di euro. Nemmeno l’immigrazione, tanto avversata per motivi demagogici, riesce a compensare il saldo passivo. In una situazione così è inevitabile che l’economia ristagni, l’equilibrio pensionistico salti e il debito pubblico continui ad aumentare. È la “trappola demografica” che si intreccia con il “buco nero” finanziario. Come si evolverà la popolazione in Italia, in Europa e nel mondo? Demografia e statistica permettono di fare previsioni certe. Vedremo quali.


Per saperne di più
Antonio Golini, Marco Valerio Lo Prete, “Italiani poca gente. Il Paese ai tempi del malessere demografico”, Luiss 2019

Giulio Meotti, “La fine dell’Europa”, Cantagalli 2016

Yuval Noah Harari, “Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità”, Bompiani 2017

Web
Istat, “Natalità e fecondità nella popolazione residente”, Roma, 28 novembre 2018
www.istat.it/it/archivio/224393

Antonio Golini, “Demografia”, voce nell’Enciclopedia Treccani, 2006
www.treccani.it/enciclopedia/demografia


author

Antonio Golini

LUISS Roma

Antonio Golini

Laureato nel 1960 in Scienze statistiche e attuariali, è il più autorevole demografo italiano. Professore emerito alla "Sapienza" di Roma, dove ha insegnato Demografia per oltre cinquant'anni, insegna sviluppo sostenibile alla Luiss. Accademico dei Lincei, è stato presidente dell'Istat e della Commissione su Popolazione e Sviluppo dell'ONU. I suoi principali temi di ricerca sono l'invecchiamento della popolazione, i flussi migratori, e le politiche sociali. In collaborazione con Marco Valerio Lo Prete, da poco ha pubblicato "Italiani poca gente" (ed. Luiss).