IN FONDO AL LAGO C’È LA STORIA DEL CLIMA

Capire come è cambiato il clima nel passato è affascinante ed è anche necessario per metterci in una giusta prospettiva sui cambiamenti climatici del presente. In questo lavoro di ricerca, i laghi e i sedimenti accumulati sul loro fondale costituiscono preziosi archivi naturali di indicatori biologici e geochimici, attraverso i quali è possibile anche comprendere meglio le variazioni climatiche in corso e le loro cause. In particolare, il lago di Ohrid, tra Macedonia del Nord e Albania, considerato il più antico d’Europa, è l’ideale per studiare le variazioni del clima nel Mediterraneo. Un consorzio internazionale che comprende diverse università e centri di ricerca italiani ha condotto una perforazione nell’ambito dell’International Continental Scientific Drilling Program raggiungendo una profondità di 568 metri, corrispondenti a circa 1,4 milioni di anni. Lo studio del polline e di altri indicatori ambientali, accoppiato all’utilizzo di modelli fisici e matematici, ha chiarito le connessioni tra il clima mediterraneo e delle basse latitudini su di un arco temporale di eccezionale lunghezza. I risultati ottenuti dall’analisi dei dati del lago di Ohrid saranno inseriti nel più generale tema della storia del clima del nostro pianeta e delle novità introdotte dalle attività umane negli ultimi secoli.


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Antonello Provenzale

Direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR

Antonello Provenzale

Dirige l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR. La sua attività di ricerca riguarda le interazioni clima-geosfera- biosfera e la dinamica degli ecosistemi. Golden Badge Award della European Geophysical Society, professore invitato all’Ecole Normale Supérieure e all’Université Curie di Parigi, all’Università del Colorado e alla Ben Gurion University in Israele, è coordinatore del progetto europeo H2020 “ECOPOTENTIAL”. È inoltre coordinatore della GEO Global Ecosystem Initiative, oltre che autore di 150 articoli su riviste scientifiche, nonché di libri e articoli divulgativi.

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Laura Sadori

Dipartimento di Biologia Ambientale, Sapienza Università di Roma

Laura Sadori

Laureata in Scienze Naturali, lavora presso il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università Sapienza di Roma. Svolge ricerche paleoecologiche, dedicandosi a lavori intesi a ricostruzioni paleoambientali e paleoclimatiche nel bacino del Mediterraneo, alla valutazione dell’impatto antropico e alle modifiche indotte dal clima utilizzando il polline fossile conservato nei sedimenti. E’ vicepresidente di IFPS (International Federation of Palynological Societies) e di INQUA (International Union for Quaternary Research) e autrice di oltre 150 articoli scientifici e capitoli di libro.

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Giovanni Zanchetta

Professore ordinario in geochimica, Università di Pisa

Giovanni Zanchetta

Nato a Lucca nel 1965, si iscrive a Geologia per diventare archeologo della preistoria. Laureatosi a Pisa in Geologia del Quaternario, ha lavorato all’Università di Glasgow e all’Osservatorio Vesuviano di Napoli. Da archeologo mancato, oggi è professore ordinario presso l’Università di Pisa in geochimica. È responsabile di progetti sullo studio delle variazioni climatiche nel bacino del Mediterraneo e in Sudamerica. Ha firmato 200 lavori scientifici citati più di 6000 volte.