I PRIMI BUCHI NERI DELL’UNIVERSO

Tutto ha avuto origine con il Big Bang, quasi 14 miliardi di anni fa. Dopo appena qualche centinaio di milioni di anni, in un universo ancora giovanissimo, sono nate le prime stelle e, con esse, si sono accese le galassie. Grazie ai telescopi più avanzati e a osservazioni fatte nelle diverse bande dello spettro elettromagnetico, oggi sappiamo che molte di queste prime galassie ospitano buchi neri con masse di miliardi di volte quella del Sole. Per diventare così grandi, però, i buchi neri hanno bisogno di crescere attraverso processi che richiedono tempo, e quelli primordiali ne hanno avuto poco a disposizione. La loro scoperta, quindi, apre una domanda fondamentale dell’astrofisica moderna: come si sono potuti formare buchi neri così grandi in un tempo così breve? E quale contributo alla conoscenza di questi buchi neri giganteschi potranno venire dalle future antenne per intercettare le onde gravitazionali?
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Edwige Pezzulli

Astrofisica e divulgatrice, Premio GiovedìScienza 2019

Edwige Pezzulli

Dopo la laurea, consegue il dottorato in Astrofisica presso l’Università La Sapienza, specializzandosi nello studio teorico della formazione dei buchi neri presenti al centro delle galassie più antiche dell’Universo. Si dedica a molte attività di divulgazione scientifica, collabora con la RAI ed è coautrice del libro “Apri gli occhi al cielo” (Mondadori). Ha vinto il Premio GiovedìScienza per giovani ricercatori, edizione 2019.