Venerdì 30 gennaio 2026 | ore 10:30
Biblioteca Civica Italo Calvino
Lungo Dora Agrigento, 94 Torino
Piccole decisioni, grandi leggi: quando la fisica è quotidianità.
La fisica può essere una chiave per interpretare, e magari migliorarci un po', la vita. Dalla scelta della coda più veloce in autostrada all'organizzazione dello spazio in auto, dal nuoto alla gestione energetica, discuteremo di come la scienza - e in particolare la fisica - possa diventare una risorsa per affrontare le sfide della vita moderna: non solo per risolvere problemi pratici, ma anche per sviluppare una mentalità più attenta, creativa e consapevole. Dalla sostenibilità ai comportamenti quotidiani, dalla tecnologia all'ambiente, in cucina così come con gli animali domestici, la fisica ci insegna a osservare il mondo con occhi diversi, e a trasformare la curiosità in azione. Sullo sfondo il suo libro “Il parabrezza di Einstein”.
Fisico di formazione, giornalista e divulgatore scientifico, ha collaborato tra gli altri con «Wired», «Il Sole 24 Ore», «Famiglia Cristiana», «la Repubblica», TIG e Festival della Comunicazione. È il Segretario della European Federation for Science Journalism. Il suo ultimo libro è Il parabrezza di Einstein. Come usare la fisica per migliorarci la vita (Solferino, 2025).
Giovedì 5 febbraio 2026 | ore 10:30
Binaria
Corso Trapani, 91/b Torino
Perché dimentichiamo? Il lato utile della memoria.
Circolano molte rappresentazioni erronee su come funziona il cervello. Il cervello non è un computer, non funziona come una videocamera o un registratore. Dimenticare non è il contrario di ricordare. Dimenticare è necessario per ricordare, ed è funzionale ad un sistema cognitivo efficiente. Se non dimenticassimo non saremmo in grado di ragionare di fare astrazioni, saremmo sommersi dai dettagli. In questa chiacchierata parleremo di alcune informazioni diffuse ma non corrette sul funzionamento del cervello e condivideremo quello che sappiamo sull'oblio normale e di cosa succede quando la dimenticanza diventa patologica. Toccheremo anche temi come la testimonianza oculare, le false memorie, i bias cognitivi, e le tecniche per migliorare l'apprendimento.
Professore di Neuroscienze Cognitive presso l'Università di Edimburgo, UK. Ha studiato e lavorato a Milano, Abeerdeen (UK), Berkeley (California), Cambridge (UK) e Perth (Australia). Il suo ambito di ricerca è la relazione tra cervello e comportamento umano, in particolare: memoria e amnesia. Ha pubblicato oltre 700 lavori sperimentali in riviste peer-reviewed oltre a numerosi libri specialistici e divulgativi. È membro della Royal Society, editor-in-chief della rivista di neuroscienze Cortex, presidente emerito del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) e ha ricevuto il primo premio Tam Dalyell per “Excellence in Engaging the Public with Science”. Il suo ultimo libro “Perchè dimentichiamo”, è edito da Feltrinelli.