Appuntamento - GiovedìScienza 41ª edizione
Giovedì 18 marzo 2027 alle ore 17:45

Il cervello e la luce

Nuovi strumenti per studiare i circuiti cerebrali con la stimolazione luminosa


Museo Regionale di Scienze Naturali
Via Accademia Albertina, 15 - Torino

Ingresso libero alla conferenza fino a esaurimento posti.

Prenota la visita guidata gratuita al museo alle 16:30 - posti limitati
Per prenotazioni: gs@centroscienza.it

La conferenza sarà disponibile online sul canale YouTube di GiovedìScienza a partire dalle ore 17:45 di venerdì 19 marzo 2027.



Sappiamo da tempo che i neuroni comunicano attraverso segnali elettrici e chimici; una recente scoperta ci offre un nuovo modo per studiarli e controllare la loro attività: la luce. È la rivoluzione dell’optogenetica, che ha meritato il Nobel per la Medicina del 2026. Grazie a proteine introdotte con tecniche di ingegneria genetica, alcuni neuroni possono diventare sensibili alla luce. Illuminandoli, è possibile attivarli o spegnerli e comprendere meglio i meccanismi delle funzioni cerebrali superiori, come memoria o emozioni, e delle malattie del sistema nervoso. Inoltre, la possibilità di generare luce endogena nel cervello sfruttando la luciferasi, l’enzima utilizzato dalle lucciole, può rendere la stimolazione luminosa dei neuroni non invasiva.


In parallelo, si studiano materiali sensibili alla luce che interagiscono con i neuroni senza modificarne i geni, e che potrebbero aiutare a riattivare circuiti danneggiati, per esempio nella retina. In futuro, connessioni basate sulla luce potrebbero affiancare quelle chimiche del sistema nervoso, offrendo nuove possibilità per studiare il cervello e contrastare gli effetti delle malattie neurodegenerative.


Modera Luigi Civalleri.


author
Fabio Benfenati

Fabio Benfenati, neurologo, è docente di neurofisiologia all’Università di Genova e all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, e direttore di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia, dove ha fondato il Dipartimento di Neuroscienze e attualmente dirige il Centro di Neuroscienze e Tecnologie Sinaptiche. Ricercatore presso il Karolinska Institutet di Stoccolma e la Rockefeller University di New York, ha collaborato a lungo con il premio Nobel Paul Greengard. Si è occupato di neurofisiologia della plasticità sinaptica e nuove interfacce ibride tra neuroni e nanomateriali.